FLOS – Florovivaismo Sostenibile – Innovazione di Processo e di Prodotto per affrontare le nuove sfide ambientali ed economiche


ENTE FINANZIATORE: Progetto finanziato con Fondi NGEU - PNRR – M2C1-I3.4
PERIODO DI DURATA: 01/07/2026 - 30/06/2030
PARTNER: Istituto Regionale Per La Floricoltura (IRF), Italia
BUDGET E FINANZIAMENTO: finanziamento totale: 696.900 €
DESCRIZIONE
Il progetto si inserisce all’interno del programma di contratto di filiera nazionale dal titolo FLOS intervenendo, su alcuni dei punti critici della filiera florovivaistica nazionale che strutturalmente impediscono alla filiera stessa di svilupparsi, in accordo con l’orientamento GREEN che negli ultimi anni sta interessando tutte le filiere produttive e coerentemente con il REG.EU. 2020/852 del 18 giugno 2020.
Le attività si integrano, anche con gli altri partner di ricerca, per cercare di colmare il gap, conoscitivo ed esperienziale, che le aziende private trovano nell’applicazione tecnologica e nell’implementazione di tecnologie già esistenti all’interno della loro struttura aziendale.
L’intervento interesserà l’attività di messa a punto di protocolli ed il trasferimento degli stessi presso le aziende della filiera produttiva della fronda e fiore reciso e del vaso fiorito.
OBIETTIVI E STRATEGIE
• Selezione e valutazione di specie ornamentali e da fronda recisa coltivabili con bassi input esterni
• Sviluppo del comparto delle piante succulente,
• Impiego della coltura in vitro per introdurre nuove specie
• Individuazione di biostimolanti, oli essenziali e fitoestratti utili ad aumentare la tolleranza a condizioni avverse e a migliorare la qualità del materiale vivaistico.
• Trasferimento alle aziende di protocolli integrati finalizzati alla riduzione degli input energetici esterni
• Incremento dell’efficienza d’uso di acqua e nutrienti
• Impiego di biopolimeri per limitare le dispersioni idriche
• Sostituzione della torba con substrati ottenuti da sottoprodotti della filiera del legno
• Definizione di strategie di difesa integrata volte a ridurre l’uso del mezzo chimico
IMPATTI E BENEFICI
Il contributo del progetto all’economia a basse emissioni di carbonio si realizza in forma indiretta ma concreta, mediante la diminuzione del fabbisogno di input esterni, il miglioramento dell’efficienza irrigua e nutrizionale, la riduzione dell’impiego di prodotti chimici e l’introduzione di soluzioni circolari nei substrati e nei sistemi di coltivazione.
Tali azioni rafforzano la capacità di adattamento delle aziende, riducono la vulnerabilità delle colture agli stress ambientali e promuovono modelli produttivi più efficienti e circolari.
OGGETTO, PRESUPPOSTI E FINALITÀ DEL PROGETTO:
Verranno svolte attività di selezione di specie da fronda recisa con l’obiettivo di fornire un’innovazione varietale compatibile con gli obiettivi di riduzione degli input energetici esterni quali acqua, fertilizzanti e prodotti fitosanitari. Si lavorerà sulle piante succulente, già di per sé specie con bassa necessità di input esterni e spiccate doti di adattabilità ai cambiamenti climatici, ma il cui comparto necessita di una sempre maggiore diversificazione della produzione per rimanere competitivo; verrà valutata, pertanto, l’applicabilità della coltura in vitro finalizzata a favorire l’introduzione in produzione di nuove specie e alla loro conservazione in sanità. Delle specie individuate e di altre già fortemente caratterizzanti il mercato delle fronde sia verdi che fiorite, verranno individuati, e ove presenti ottimizzati, i protocolli di propagazione in vivo ed in vitro, nonché valutati aspetti fitosanitari. Verranno trasferiti alle aziende produttrici protocolli di coltivazione appositamente integrati per l’applicazione di tecnologie mirate all’incremento dell’efficienza di uso delle risorse sia sul fiore reciso che sul prodotto in vaso. Verrà implementato sulle filiere già produttive l’impiego di bio-polimeri per la riduzione delle somministrazioni di acqua e la limitazione delle dispersioni della stessa. In un’ottica di circolarità si valuteranno, su filiere produttive già esistenti, l’impiego di substrati creati dai sottoprodotti della filiera del legno e da filiere alimentari. Infine attraverso un’indagine mirata all’identificazione di problematiche fitosanitarie target, verranno messe a punto ed implementate in azienda delle strategie di prevenzione e di difesa sostenibile allo scopo di ridurre l’impiego del mezzo chimico.
CONTATTI E REFERENTI
Dott. Fabrizio Acquarone (Direttore Istituto Regionale per la Floricoltura IRF; direttore@regflor.it)
Posta elettronica: irf@regflor.it



